Piazza Gianni Citterio
Persona
Persone onorate
Gianni Citterio
- Nascita
- 1908, Monza
- Morte
- 1944, Megolo
Nacque a Monza in una famiglia che sarà molto importante per la sua formazione politica; ebbe la possibilità di frequentare lo Zucchi di Monza e poi laurearsi in legge a Pavia. Citterio rappresenta una delle anime più precoci e attive dell’antifascismo monzese. Nel 1940 l’Italia entrò in guerra e Citterio si avvicinò al Partito Comunista della cui idea divenne divulgatore in Brianza. Collaborò con Antonio Gambacorti Passerini, Aldo Buzzelli, Enrico Farè, Rodolfo Crippa, Amedeo Ferrari e Fortunato Scali creando il gruppo politico clandestino “Fronte d’azione antifascista”. Pubblicarono anche un giornale “Pace e Libertà”, attivo fino al luglio ‘43. L’8 Settembre uscì allo scoperto parlando alla popolazione dal balcone del palazzo comunale mostrandosi come capo dell’opposizione. Da quel momento divenne sempre più attivo nel coordinare i vari gruppi clandestini. Fece parte del Comando militare nord Italia con Giovanni Battista Stucchi, monzese (Vedi Stucchi). Dovendo allontanarsi da Monza venne inviato in Val d’Ossola come responsabile politico col nome di battaglia di “Redi”. Cadde nello scontro di Megolo insieme ad altri 11 partigiani. I 12 caduti sono ricordati con un monumento formato dalle fotografie dei partigiani e targhe inserite in muro di pietra. Monza ricorda Gianni Citterio col nome di una piazza ed una targa in marmo; porta il suo nome una Scuola primaria.
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