Le Strade di Monza
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Piazza Giuseppe Garibaldi

Persona
Credito: Fonte da verificare

Persone onorate

Giuseppe Garibaldi

Nascita
1807, Nizza
Morte
1882, Caprera

Eroe del nostro Risorgimento, eroe per antonomasia, il mito universalmente riconosciuto, l’autore delle gesta più audaci, il trascinatore di migliaia e migliaia di giovani ardenti d’amore per la patria offesa. “Eroe dei due mondi”, il “Leone della libertà”. Ovunque, da quando, da marinaio, viaggiava per tutti mari, a quando in America latina combatteva al fianco dei ribelli per la libertà della piccola Repubblica dell’Uruguay, fino alle guerre risorgimentali e alla clamorosa Spedizione dei Mille: sempre si dimostrò coraggioso, generoso con gli amici e gli avversari, grande motivatore e grande stratega. Nonostante l’ammirazione popolare immensa rimase semplice e povero, rispettoso degli accordi e delle Istituzioni monarchiche nonostante fosse profondamente repubblicano. “Nacqui il 4 luglio 1807 a Nizza Marittima (…) in una casa sulla sponda del mare. Vita tempestosa (…) odiatore della tirannide e della menzogna, col profondo convincimento esser con esse l’origine principale dei mali e della corruzione del genere umano. Repubblicano quindi, essendo questo il sistema della gente onesta, sistema normale voluto dai più e per conseguenza non imposto colla violenza e con l’impostura” (G. Garibaldi. Memorie). Il suo corpo riposa a Caprera l’isoletta del suo personale auto-esilio a cui dedicò amore di contadino, pensieri di marinaio e rimpianti di patriota. Di questo personaggio non inseriamo il profilo biografico se non per sommi capi: troppo conosciuta e troppo carica di eventi la sua vita per lo spazio esiguo a nostra disposizione. Contiamo sulla memoria degli studi scolastici di ogni italiano. Ci sembra giusto ricordare che Monza ebbe particolare amore e ammirazione per Garibaldi; la Città gli dedicò una targa marmorea con fregi in bronzo che rappresentano due carabine incrociate per ricordare la sua presenza nel 1862 per inaugurare il Tiro a Segno. Infatti il Generale aveva inviato lettere a tutti i Comuni italiani affinché istituissero un luogo per fare esercitare i giovani a sparare e usare un’arma, pronti per difendere la patria. Monza ha ben due monumenti dedicati a Garibaldi: fu ancora Monza che gli dedicò il primo monumento dopo la morte del condottiero, 2 Giugno 1882, per iniziativa di Achille Mapelli: appena appresa la triste notizia, il garibaldino monzese formò un comitato per la raccolta fondi per erigere un monumento degno dell’eroe. La Raccolta coinvolse tutta la città, le associazioni, le manifatture, i singoli cittadini, oltre ad una somma messa a disposizione della Amministrazione. Per l’inaugurazione Monza si riempì di persone venute anche da lontano, con la banda, le associazioni combattentistiche, le Fratellanze operaie e tutte le Istituzioni. Era presente anche l’allora presidente del Consiglio, il garibaldino Benedetto Cairoli. L’autore scelto per concorso fu Ernesto Bazzero che aveva presentato una prova per la testa, e una statua intera, in misura ridotta. Il condottiero è rappresentato in piedi, con le braccia aperte, quasi in un abbraccio collettivo, tenendo nella mano destra, ora dispersa, il cappello per ringraziare i monzesi, il volto disteso: è un eroe antieroe, scapigliato come il suo autore. Ebbe anche varie peripezie questa statua. Nel ‘35 fu spostata per timore di incidenti. Bazzero ne rifece un’altra, gratuitamente in bronzo, in un materiale “eterno”, spostata ai Boschetti Reali. Faceva ancora paura ai dittatori l’eroe dei due mondi? L’originale andò dispersa in un cortile periferico, abbandonata vergognosamente per terra. È perduta o trafugata e mai più ritrovata la placca in bronzo con un bassorilievo che rappresentava l’eroe anziano, in carrozzella che dagli scogli della sua Caprera guarda l’Italia, deluso: non era quella per la quale tanto aveva combattuto. Nel 2011 per i 150 anni dell’Unità un altro Comitato per iniziativa della Associazione Mazziniana di Monza raccolse i fondi per restaurare e riportare in piazza Garibaldi, il suo luogo deputato, la statua originale in marmo con una solenne inaugurazione il 17 marzo 2013, sotto l’acqua scrosciante, alla presenza, oltre che delle istituzioni, della pronipote Annita Garibaldi. Nuovamente la raccolta fondi coinvolse tutta la città, le associazioni, i singoli cittadini oltre ad una somma messa a disposizione della Amministrazione.

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