Le Strade di Monza
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Via Alfonso La Marmora

Persona
Credito: Fonte da verificare

Persone onorate

Alfonso La Marmora

Nascita
1804, Torino
Morte
1878, Firenze

Famiglia di antica nobiltà piemontese, fedele sempre alla Casa Savoia; dopo l’Accademia militare iniziò la carriera nell’esercito. Il 5 agosto del ‘48 era a Milano a fianco di Carlo Alberto che voleva interrompere la Prima guerra di Indipendenza in contrasto con il popolo milanese che, sotto le finestre di Casa Greppi che lo ospitava; La Marmora fece fuggire il Savoia nottetempo. Si fece notare per la repressione durissima di Genova che, nel ‘49, dopo la sconfitta di Novara, si era ribellata chiedendo l’indipendenza: La Marmora fece cannoneggiare la Città per 36 ore e lasciò poi i soldati liberi di saccheggiare. Fu uno scempio che causò 450 morti, mentre egli fu promosso Tenente Generale. Più volte ministro della guerra, nel ‘55 guidò la spedizione in Crimea voluta da Cavour e si distinse nella battaglia della Cernaia. Dopo l’Unità ebbe incarichi diplomatici e fu presidente del Consiglio. Nel 1864 trasferì la capitale da Torino a Firenze. Nel ‘65 firmò il patto con la Prussia per portare guerra all’Austria che comando personalmente. Dopo la tragica sconfitta di Custoza, 28 giugno 1866, si ritirò a vita privata a Firenze.

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