Le Strade di Monza
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Via Carlo Pisacane

Persona
Credito: Fonte da verificare

Persone onorate

Carlo Pisacane

Nascita
1818, Napoli
Morte
1857, Sanza

Intraprese la carriera militare nell’esercito borbonico che lasciò per fuggire con Elisabetta, già moglie di un collega. Nel ‘48 era volontario nella battaglia di Custoza. Per evitare il carcere austriaco si rifugiò a Lugano da dove si trasferì a Roma per combattere e venne nominato da Mazzini Capo di Stato Maggiore. Alla caduta della Repubblica riparò in Svizzera e pubblicò un libro sulle vicende politiche e belliche del 1848-49. Collaborò con vari giornali esprimendo sentimenti fortemente orientati ai problemi sociali e ai bisogni popolari. Cercava di organizzare la rivoluzione partendo dal sud, col proposito di farlo sollevare iniziando dal popolo e liberare il regno dei Borboni; dopo vari tentativi, nel ‘57, dopo avere faticosamente convinto Mazzini a dare il suo consenso, salpò da Genova con trenta compagni per tentare la sollevazione iniziando dalla Campania; si fermò a Ponza dove liberò dal carcere i prigionieri politici: ora erano 300. Sbarcò a Sapri (Salerno) dove contava di ricevere aiuto dai patrioti campani che avrebbero dovuto sollevarsi, ma erano stati già scoperti e imprigionati. Invece erano attesi dall’esercito borbonico che li attaccò e li fece prigionieri e condotti nell’inumano carcere di Favignana. Nelle fosse sotto il livello del mare Pisacane morì dopo pochi giorni per infezione ad una ferita. Ha lasciato un testamento morale in cui esalta il valore simbolico del sacrificio personale come esempio e guida per i giovani italiani. La memoria a lui dedicata forse più nota è la poesia di Mercantini: la Spigolatrice di Sapri “…cogli occhi azzurri e coi capelli d’oro un giovin camminava in mezzo a loro… mi feci ardita e presol per mano gli chiesi - Dove vai bel capitano?- …O mia sorella vado a morir per la mia patria bella…- Eran trecento eran giovini e forti e sono morti”. Oltre a questa notissima poesia, almeno quando alle scuole elementari si studiavano le poesie, a Pisacane sono stati dedicati un monumento a Sapri ed una statua alla Spigolatrice. Ogni anno ci sono delle rievocazioni storiche. La sua posizione ispirata a Prudhon ha a sua volta destato l’interesse di Carlo e Nello Rosselli che, nel 1929, fondarono Giustizia e Libertà, un movimento clandestino liberalsocialista e antifascista. Furono ambedue uccisi in Francia, il 9 giugno 1937 da squadracce francesi su richiesta dei vertici del fascismo italiano.

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