Via Curtatone
Battaglia
Ricorda la strenua battaglia combattuta fra Curtatone e Montanara, nei pressi di Mantova, in un momento delicato della Prima Guerra di Indipendenza che si combatté il 29 maggio 1848 fra l’esercito austriaco, forte di 20.000 soldati addestrati e ben 52 cannoni, e 800 studenti volontari toscani arrivati dall’università di Pisa, al comando del professor Ottaviano Mossotti, astronomo; erano supportati da una parte del 2°Battaglione del 10° Reggimento borbonico che disubbidì all’ordine del re Ferdinando II di ritirarsi dalla guerra. Fu un episodio importante: quella resistenza disperata lasciò sul terreno 201 morti e 1700 feriti e consentì all’esercito piemontese in difficoltà di riorganizzarsi e far convergere altre truppe a Goito dove, il giorno successivo con l’apporto dei Bersaglieri, poterono superare il ponte sul Mincio e fermare, provvisoriamente, il Maresciallo. Radetzky. Dopo la sconfitta di Goito e l’abbandono della fortezza di Peschiera l’esercito imperiale sembrava battuto; Carlo Alberto di Savoia, indeciso sul da farsi, non osò insistere e si fermò sul Mincio, mentre i nemici ricevevano armi e uomini freschi attraverso il Trentino, mentre l’esercito sardo si ritirava con grande sconforto dei lombardi. Ora, in località Quattro Venti li ricorda un monumento- ossario posto al centro di una esedra che porta incisi tutti i nomi dei giovani patrioti morti per la libertà della Patria. Il monumento è dell’architetto Giuseppe Poggi, fiorentino, che viene ricordato per avere cambiato il volto della urbanistica della sua Città quando, nel 1865, divenne capitale d’Italia.