Via dei Mille
Evento
I mitici Mille! Sono ricordati a Monza con una strada breve, ma centrale, come centrali furono per il raggiungimento dell’Unità italiana. Furono i primi volontari che risposero alla chiamata del Generale Garibaldi per tentare una nuova avventura: partire da sud per conquistare il Regno delle due Sicilie e riunire l’Italia. Nel 1860 i patrioti italiani di ogni regione incitati da Mazzini, Crispi, Bixio, Nicola Fabrizi, cercavano il modo di riproporre moti insurrezionali per suscitare una rivolta nazionale e, considerate le tante prove di coraggio e capacità strategica di Garibaldi mostrata in ogni occasione fin dal ‘48, guardavano proprio a lui. E lui cominciò a far arrivare a Genova i suoi fedelissimi che nascostamente radunarono i più coraggiosi e disponibili a tentare l’avventura. La maggioranza proveniva dalla Liguria, in particolare da Genova, e dalla Lombardia specialmente da Bergamo, detta poi la Città dei Mille, da Brescia e dall’Università di Pavia, dove i Fratelli Cairoli raccoglievano i più determinati; dalla Toscana, in particolare da Livorno e Pisa, sede universitaria, e ben 45 esuli siciliani. Da Monza partirono Achille Mapelli studente, Carlo Rota artigiano, Giovanni Antonio Semenza avvocato, Giovanni Battista Cambiaghi commesso. Dalla Brianza partirono: Achille Sacchi- Como; Eugenio Sacchi-Appiano Gentile; Giacomo Beretta-Barzanò; Ernesto Berthè - Lecco; Giacomo Bonanoni -Como; Antonio Pagani-Como, tessitore; Giuseppe Sirtori generale, Monticello Brianza; Luigi Mazzuchelli Cantù; Luigi Rota-Bosisio Parini; Lazzaro Salterio-Annone Brianza; Baldassarre Tagliabue-Como; Eligio Panzeri- Bulciago; Clemente Alberti-Carugate; Francesco Vigo Pellizzari- Vimercate. Si unì anche una unica donna, combattente, Rosalia Montmasson, compagna di Crispi. Il più giovane aveva 11 anni, Giuseppe Marchetti, che volle seguire il padre. Occorsero degli anni per certificarne con esattezza il numero stabilito poi in 1089. Ma una volta conosciuta la natura della Spedizione e soprattutto l’esito vittorioso delle prime battaglie molti e molti altri organizzarono ulteriori viaggi per mare e soprattutto moltissimi Siciliani e Campani si aggiunsero per cogliere l’occasione per liberarsi dalla sciagurata monarchia Borbonica. Partiti in Mille arrivarono in 25mila al Volturno dove si concluse, con varie battaglie attorno a Capua, la conquista del Sud Italia e il sogno dell’Unità della Patria. Un sogno incompleto e non come era stato sperato e immaginato da Mazzini e Garibaldi, ma era l’inizio di un lungo percorso.