Le Strade di Monza
‹ Indice

Via Edmondo De Amicis

Persona
Credito: Fonte da verificare

Persone onorate

Edmondo De Amicis

Nascita
1846, Oneglia
Morte
1908, Bordighera

La famiglia benestante gli fece intraprendere la carriera militare alla Accademia di Modena. Nel ‘66 partecipò alla battaglia di Custoza, simbolo della sconfitta italiana nella Terza Guerra di Indipendenza. Divenne poi giornalista militare e, trasferito a Firenze, diresse una rivista del Ministero della guerra. Scrisse di episodi e bozzetti riferiti alla vita militare, e, nel quotidiano la Nazione di Firenze inseriva racconti bellici e storici. Negli anni ‘70 cominciò a pubblicare libri di ricordi personali e di viaggi con crescente successo. Si trasferì in Piemonte, a Torino dove, dal 1885 scrisse la sua opera più conosciuta, “Cuore”. Fra il resoconto di un anno scolastico ispirato alla scuola dei suoi figli, inserì le storie edificanti di episodi di coraggio di giovani italiani che si ispirano ai miti risorgimentali e fortemente patriottici. Fu un grande successo in tutto il mondo. In seguito, si avvicinò al socialismo di Filippo Turati con il quale collaborò anche come giornalista della Critica sociale e rivolse la sua attenzione ai problemi sociali della classe più povera espressa in tanti romanzi, a cui si sono ispirati anche registi cinematografici in anni recenti come Il romanzo di un maestro, “Amore e ginnastica”. Dal punto di vista letterario si nota una scelta di temi sociali, come l’attenzione ai più svantaggiati, e un senso didascalico: vuole evidenziare la correttezza di atteggiamenti e ricordare comportamenti esemplari. C’è una evidente inclinazione all’armonia, alla attenzione verso i più deboli, alla comprensione e alla fratellanza. Con lo sguardo attuale appare troppo “sdolcinato”, espressione di moralismo retorico. Monza gli ha dedicato una via e una scuola primaria.

Vedi sulla mappa