Via Giovanni Battista Stucchi
PersonaPersone onorate
Giovanni Battista Stucchi
- Nascita
- 1899, Monza
- Morte
- 1980, Monza
Nato da una famiglia di industriali del cappello. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale col grado di sottotenente sul Piave; alla fine della guerra si laureò in giurisprudenza a Pavia nel ‘22. Iniziò la professione di avvocato civilista negli anni in cui il fascismo passa dall’acquisizione del potere alla dittatura; coltivò la passione per l’alpinismo che si rivelerà preziosa durante la partecipazione alla guerra partigiana. Nel ‘39, già quarantenne, fu richiamato e arruolato come capitano; comandante della compagnia comando del 5° Reggimento Alpini nella divisione Tridentina con il quale visse l’esperienza della guerra e della disastrosa ritirata dal fronte russo, guadagnandosi una decorazione al valor militare sul campo. Rimpatriato nel ‘43, avvia a Monza e Milano i primi contatti con gli ambienti antifascisti attraverso l’amicizia con Gianni Citterio. Ancora mobilitato a Fortezza (Bolzano), al momento all’armistizio riuscì a sfuggire alla deportazione e, con una settimana di marcia, raggiunse Santa Caterina Valfurva, conducendo in salvo una ventina di militari sbandati. Ripresi i contatti con l’antifascismo organizzato, venne nominato rappresentante del PSIUP nel Comitato militare del CLN lombardo con il compito di tenere i collegamenti con i partigiani dell’Ossola, del Varesotto e della Brianza centrale e, in seguito, con il colonnello Luigi Masini, organizzatore e comandante le formazioni Fiamme Verdi. Dopo una prima missione in Svizzera nel marzo ‘44 per concertare con i servizi angloamericani il problema degli aiuti militari alla Resistenza, dal 23 aprile su richiesta degli alleati fu designato delegato militare a Lugano dove per quattro mesi si prodigò anche per i fuoriusciti. Propose di sostenere con materiale bellico la liberazione di una valle di confine, in primis la Val d’Ossola, in cui concentrare le formazioni partigiane dell’area. Il 3 settembre lasciò l’incarico, per raggiungere la Val d’Ossola, zona libera; fu nominato coordinatore militare di tutte le forze partigiane. Caduta la Repubblica dell’Ossola, riprese la funzione di delegato militare a Lugano fino al febbraio ‘45, quando rientrò a Milano per sostituire Sandro Pertini come rappresentante dello PSIUP presso CLNAI. Deputato dal ‘53 al ‘58, ricoprì per quasi trent’anni la carica di consigliere comunale a Monza. Ha raccontato la sua esperienza di guerra e della Resistenza nelle sue memorie “Tornim a baita”, riordinate e pubblicate a cura della figlia Rosella. Monza gli ha dedicato il viale di circonvallazione.