Le Strade di Monza
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Via Giuseppe Sirtori

Persona

Persone onorate

Giuseppe Sirtori

Nascita
1813, Monticello di Brianza
Morte
1874, Roma

Nato vicino alla Villa Greppi. Dopo gli studi nel Seminario di Monza divenne sacerdote e insegnante, ma frequentando ambienti liberali si avvicinò al mazzinianesimo. Nel ‘42 si recò a Parigi per perfezionare gli studi, ma lasciò la teologia per medicina. Ben presto scelse di abbandonare l’abito talare e seguire la sua inclinazione politica e partecipare alla rivolta di Parigi del febbraio 1848 che depose il re Luigi Filippo. Rientrò a Milano poco dopo le Cinque Giornate, si distinse per la sua preparazione e fu incaricato di guidare la spedizione per la difesa della Repubblica di Venezia dove si fece notare per tanti episodi di eroismo e capacità militare. Per le varie vicende Venezia cadde e i capi, fra cui Sirtori, Manin, Cosenz, furono portati a Corfù. L’occasione di riprendere la lotta per l’indipendenza si presentò quando Garibaldi stava reclutando i volontari per la Spedizione e Sirtori ebbe un suo comando che si protrasse per tutta la campagna del sud. Per la sua posizione fu tra i non molti garibaldini arruolati nell’esercito regolare del Regno d’Italia come generale e partecipò alla terza guerra di Indipendenza. Si scontrò con altri generali e con Lamarmora sulla conduzione della guerra. Si sentì offeso e lasciò l’esercito. Condusse una sua polemica anche contro ex commilitoni che volevano erigere un monumento a Milano in ricordo della battaglia di Mentana mentre lui voleva imporne uno dedicato a Napoleone III. Per fortuna ora abbiamo, in piazza Mentana a Milano un bel monumento che ricorda le battaglie di Mentana e dell’Agro Romano - Milano conta anche un monumento al generale Sirtori situato ai Giardini Pubblici, scultore Enrico Buti, particolarmente bello il piedistallo in marmo rosso ricoperto da altorilievi che descrivono gli episodi più significativi della vittoriosa Spedizione dei Mille.

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