Via Luciano Manara
Persona
Persone onorate
Luciano Manara
- Nascita
- 1825, Bergamo
- Morte
- 1849, Roma
Di agiata famiglia, risiedeva spesso a Barzanò; aveva frequentato l’Accademia militare e i giovani mazziniani. Partecipò alle Cinque Giornate di Milano con un folto gruppo di amici brianzoli, fu sempre in prima fila e si distinse in molti episodi; con Cernuschi e Torelli fece cadere la resistenza di Porta Tosa (ora Porta Vittoria) spingendo grosse fascine incendiate contro la porta. “Si distinse nell’ultimo giorno a Porta Tosa: avanzava sempre col tricolore in mano” (C. Cattaneo). Poi inseguì il nemico a Treviglio e Gavardo. Partecipò alla spedizione del Trentino mantenendo per due mesi la posizione sul monte Suello. Integrato nell’esercito regolare come capitano dei Bersaglieri. Nel ‘49 guidò 300 volontari Bersaglieri alla difesa di Roma come Capo di stato maggiore di Garibaldi. Si batté strenuamente nella battaglia del Gianicolo attorno alla Villa del Vascello e a Villa Spada dove venne ferito. Trasportato in uno degli ospedali organizzati da Cristina di Belgiojoso e altre donne romane, dove, pochi giorni dopo spirò per setticemia. La salma fu riportata a Barzanò solo nel ‘53 dopo infinite suppliche da parte della madre, di notte, avendo scritto sulla cassa “materiale di reperti naturali”. L’Austria, ancora una volta, temeva, in caso di funerali solenni, una nuova dimostrazione patriottica. Oggi riposa nella cappella- monumento a lui dedicato dalla famiglia: una volta era nel grande giardino della villa della famiglia, oggi in un pezzetto di terra panoramico, diviso dalla proprietà dalla strada provinciale per Lecco.