Le Strade di Monza
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Via Magenta

Evento
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La battaglia di Magenta, combattuta il 4 giugno 1859, fu uno degli episodi decisivi della seconda guerra d’indipendenza italiana. Lo scontro vide contrapporsi l’esercito franco-piemontese, alleato in base agli accordi diplomatici tra Torino e Parigi, e le truppe dell’Impero austriaco. La vittoria degli alleati aprì la strada all’ingresso a Milano e segnò una svolta nella campagna contro l’Austria. Il comando supremo delle forze alleate spettava all’imperatore Napoleone III, affiancato da Vittorio Emanuele II. L’esercito austriaco era guidato dal feldmaresciallo Ferenc Gyulay, che aveva inizialmente assunto un atteggiamento prudente, attestandosi lungo la linea del Ticino per difendere l’accesso a Milano. L’attraversamento del fiume da parte delle truppe francesi costrinse però gli austriaci a impegnare battaglia in condizioni non del tutto favorevoli. Il combattimento si sviluppò in modo frammentato e confuso, tra canali, rogge e cascine che rendevano difficile il coordinamento delle manovre. Un ruolo decisivo ebbero i reparti francesi del generale Patrice de MacMahon, che riuscirono a conquistare Magenta dopo aspri scontri casa per casa. La pressione esercitata sul centro e sull’ala destra austriaca finì per rompere lo schieramento imperiale, inducendo Gyulay a ordinare la ritirata verso est. Dal punto di vista militare la battaglia ebbe conseguenze strategiche rilevanti. Il giorno 8 giugno gli alleati entrarono a Milano tra manifestazioni di entusiasmo popolare, mentre l’esercito austriaco si ritirava verso il Quadrilatero fortificato. La vittoria consolidò l’alleanza franco-piemontese e rafforzò la posizione internazionale del Regno di Sardegna. L’intervento francese trasformò il conflitto in una guerra tra Stati, accelerando il processo che avrebbe portato, nel giro di pochi mesi, all’annessione della Lombardia e a un decisivo avanzamento verso l’unità nazionale.

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