Le Strade di Monza
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Via Mentana

Evento
Credito: Fonte da verificare

Il 3 novembre 1867 a Mentana, piccola cittadina laziale in ambito della Città metropolitana di Roma, si chiude il nuovo tentativo di Giuseppe Garibaldi di liberare Roma dal dominio pontificio e annetterla al Regno d’Italia come capitale. I primi movimenti si erano avuti con il raduno dei Garibaldini attorno ad Arezzo in settembre mentre il Generale era tenuto sotto attenta osservazione a Caprera dalla marina italiana con l’obbligo di non lasciare la sua isola. Ma la notte del 16 ottobre, con l’aiuto di alcuni fidati amici sardi, raggiunse con un barchino la Sardegna e da lì il Lazio per radunare i suoi volontari mentre a Roma si svolsero due distinti infausti tentativi di far insorgere i romani: i fratelli Enrico e Giovanni Cairoli suscitarono una rivolta e si scontrarono con i papalini a Villa Glori: Enrico morì e Giovanni, gravemente ferito, morirà dopo un anno di sofferenze. Mentre la rivolta organizzata in città da Monti e Tognetti assaltando una caserma venne bloccata sul nascere e i due patrioti portati al patibolo. A conclusione di questi sfortunati tentativi a Mentana e nella vicina Monterotondo si svolsero duri scontri a fuoco fra i Garibaldini forti di circa 8000 uomini e i soldati pontifici supportati dai francesi della Legion d’Antibes. I Francesi si erano assunti l’impegno di difendere lo Stato della Chiesa fin dal 1849 quando sconfissero i patrioti della Repubblica Romana che dovettero lasciare Roma precipitosamente. Un altro tentativo si era avuto nel ‘62 quando il generale richiamò le sue Camicie Rosse e ripartì dalla Calabria al grido di “O Roma O morte!” ma furono fermati dall’esercito italiano comandato dal generale Cialdini fra Gambarie e sant’Eufemia in Aspromonte: ci furono morti e prigionieri fra i Garibaldini e lo stesso Garibaldi fu ferito al malleolo. Mentre lui aveva ordinato ai suoi di non sparare contro altri italiani. A Mentana c’è un Museo Garibaldino e un Sacrario che racchiude le ossa dei patrioti morti il cui disegno è riportato anche nello stemma cittadino.

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