Le Strade di Monza
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Via Pietro Maroncelli

Persona
Credito: Fonte da verificare

Persone onorate

Pietro Maroncelli

Nascita
1795, Forlì
Morte
1846, New York

È una figura tragica del primo Risorgimento; studiò musica al Conservatorio a Napoli, città che non aveva ancora dimenticato il breve, tumultuoso e glorioso periodo della Repubblica Partenopea, 1799, guidato fra gli altri da Eleonora Pimentel de Fonseca, eroica giornalista impiccata dai Borboni, e ne assorbì lo spirito rivoluzionario. Fondò il gruppo carbonaro “Armonia” e per questo incarcerato. Passò un anno in carcere anche a Roma per eresia avendo pubblicato un dramma senza l’Imprimatur papale. Si trasferì poi a Milano dove venne introdotto da Silvio Pellico nell’entourage del “Conciliatore” e nel gruppo della “Carboneria Filadelfia” (amore fraterno) con Federico Confalonieri. Fu arrestato e sotto tortura rivelò altri nomi, finiti tutti sotto processo e condannati allo Spielberg, Brno, Moravia. Ci rimase per 18 anni durante i quali gli fu amputata una gamba per infezione, episodio noto perché raccontato ne “Le mie prigioni” di Silvio Pellico. Avendo avuto la commutazione all’esilio perpetuo emigrò in America dove visse di stenti diffondendo il socialismo di Fourier. Durante l’esilio tradusse “Le mie prigioni” in francese contribuendo alla grande diffusione dell’opera. Le sue spoglie tornarono solo quaranta anni dopo, a Forlì.

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