Le Strade di Monza
‹ Indice

Via Val d'Ossola

Evento

Oltre ad essere un ampio territorio vallivo attorno al fiume Toce e ai suoi affluenti, fu un importante territorio nel breve periodo 10 settembre-23 ottobre 1944 diventando la Repubblica Partigiana dell’Ossola e dichiarata terra libera dal dominio nazifascista. Il governo provvisorio, composto dai rappresentanti di tutti i partiti antifascisti del Comitato di Liberazione Nazionale e da una unica donna, Gisella Forlanini che ricoprì un incarico ministeriale; in quel breve periodo emanò regolamenti leggi e atti a favore della popolazione come assistenza, difesa militare, giustizia e atti amministrativi esemplari per la futura Repubblica. Si differenziò dai pochi altri simili esempi per la vastità del territorio che comprendeva 32 comuni con 80.000 abitanti, e per il valore politico: dimostrò che la lotta partigiana non voleva solo liberarsi e punire gli invasori ma prevedeva un cambiamento istituzionale dell’Italia, voleva e indicava una Italia repubblicana nel solco del Risorgimento, nell’esempio della Repubblica Romana del 1849, quando fu emanata una Costituzione che fu esempio e guida della Costituzione Italiana del 1946. Tutti i caduti partigiani di quegli scontri sanguinosi sono ricordati in un grande monumento a Fondo Toce; l’autore, architetto Cesare Mercandino, faceva parte di quei giovani partigiani e volle ricordare i compagni morti uno ad uno con i nomi incisi su blocchetti di marmo di Candoglia inseriti in un muro di pietra, a perenne memoria.

Vedi sulla mappa